Il Governo Monti si è arreso di fronte alle resistenze di settori protetti e molto forti quali i farmacisti e alcune categorie professionali.
Diversamente ha invece agito nei confronti – in generale – del settore del commercio deregolando totalmente aperture, ( in particolare da ultimo domenicali e festivi) orari ecc., con il rischio di produrre un far-west ingovernabile e una concorrenza incontrollata e devastante per il lavoro il reddito e la vita di milioni di piccoli imprenditori commerciali e dei loro lavoratori dipendenti.
Peggio ancora la situazione per le edicole e le rivendite di giornali e riviste, sia perché si tratta di un “mercato” tutto particolare concernente la informazione e la conoscenza, questioni delicate per la democrazia del Paese e già sottoposte a gravissimi problemi e in crisi da tempo.
Sia perché – di conseguenza – siamo in presenza di attività – lo sappiamo – in difficile situazione di tenuta economica.
In questo settore già liberalizzato e deregolato, dal punto di vista delle edicole, si imponeva e si impone la questione della rottura del monopolio e della totale discrezionalità di fatto della distribuzione dei giornali in capo a pochi soggetti, che rischia di condurre alla concentrazione, all’ulteriore strangolamento e alla chiusura di diverse attività. Per questo non si fa nulla. E’ francamente intollerabile. Anche in questo campo Monti si dimostra forte con i deboli e debole con i forti, nell’ambito di una manovra – nel complesso – profondamente ingiusta.
Noi abbiamo altre idee e proposte che potete leggere sul nostro sito nazionale www.sinistraecologialiberta.it o sul nostro sito regionale www.selmarche.it
Il Coordinamento Regionale Marche
Ancona, 21.12.2011








